[LCL09] Cristi Cons – In Sectiuni

Cristi Cons – In Sectiuni

Label: Local Records – LCL09
Formato: .Mp3
Country: RO
Released: Ott 2011
Genere: Atmospherically Warm Sound
Stile: Techno, Ambient

Crediti:
Written, produced and mixed by Cristi Cons
Remix and mastering by Vlad Caia
Artwork by Claudiu Stefan
Supported by Burn Studios

Local Records è una free label, ascolta i loro lavori su LocalRecords.

Interview with “Daniel Poli” (Essential Beat)

20/10/2011
Quali sono gli elementi che hanno influenzato maggiormente il tuo percorso musicale?
Ce ne sono molti ma penso che in realtà quello che mi ha veramente influenzato e condotto verso la musica underground è stato scoprire le vecchie stazioni radio pirata come LWR, Solar e Kiss Fm negli anni 80.
Mi ricordo quando andavo a scuola stavo su facendo ritardo in modo da poter sentire più programmi,dischi e registrazioni possibile.
Tim Westwood and Colin Dale probabilmente hanno influenzato la mia direzione musicale più di chiunque altro, la musica che suonavano era veramente diversa da tutto quello che avevo ascoltato prima.
Qualche anno dopo in vacanza estiva in Italia un mio amico mi presentò Davide Ronghi che faceva il Dj in un club a Jesolo (vicino Venezia) iniziammo a parlare di musica e diventammo amici. Mi invitò a sentirlo suonare nel club in cui era resident.
Penso sia stata la prima persona che incontrai personalmente che mixava.
Era piuttosto divertente e cercai di trovare un lavoro nella Pizzeria in fondo alla strada in modo da essere il più vicino possibile al club. Alla fine dell’estate stavo chiudendo la serata per lui.

Quindi tu eri un Dj prima di iniziare a produrre?
Si, intorno al 1989 quando tornai dalla Cina (dove ebbi la mia prima residenza in un club a Beijing) incontrai un’altra persona influente nella mia vita. Andy Lysandrou che era un Dj in alcune stazioni pirata
Eravamo simili in quello che volevamo e nel modo di far le cose, in maniera molto ambiziosa in 6 mesi incominciava Boogie Beat Records.
Spesi una piccola fortuna per metter su uno studio di registrazione nella mia camera e registrammo finalmente “Now Is The Time”. Fù la mia prima esperienza di release una traccia dall’inizio alla fine. Questa in realtà è stata la mia unica esperienza con le produzioni fino al 2001 quando tornai in Inghilterra dopo un lungo periodo di djing in Grecia.

Come ti immagini il futuro del clubbing Daniel?
Spero che tutto torni alle origini. Io mi diverto veramente nelle situazioni più intime quando alla fine della serata tutti si conoscono tra di loro. Rilassati…
Vedo sempre più nuove realtà che iniziano a fare feste in piccole e sconosciute location e questa non può che essere una cosa positiva. Quando prende piede una mentalità di musica “fashion” il gioco è veramente finito. Ma ci sono alcune feste che continuano da tempo, e continueranno ancora per molto, come Kerfuffle e Wiggle che sono state un’enorme influenza nella mia vita. Andare ad una festa del genere è come incontrare la famiglia per Natale, persone rilassate e persone da tutti i sentieri della vita..in fondo è questo quello che dovrebbe essere il clubbing.

Tre ingredienti per soddisfare te stesso con il tuo lavoro.
Non sono sicuro di poter individuare tre ingredienti ma sono sempre molto appassionato in quello che faccio e ho sempre creduto che qualsiasi cosa tu faccia ci devi mettere il 110 percento, altrimenti non importa. Buttarsi dentro fino alla fine lavorare sempre per sentirsi stimolati e focalizzare su quello che è realmente importante.

Hai trascorso del tempo lavorando per Swang Records a Londra vero? quali sono i tuoi ricordi di quel periodo?
Ho iniziato a lavorare per Swang Records quando tornai dalla Grecia nel 2000.
Andy, che stava facendo muovere Ice Cream Records, un pomeriggio mi fece conoscere Paul e da quel momento andai nel negozio e sentii una particolare energia colpirmi. Fù una strana esperienza. Le pareti erano rivestite dal pavimento al soffitto con flyer,foto,copertine di dischi e vecchi ritagli di giornali.
Paul era un’appassionato di musica e alcune delle persone che rispetto di più dell’ambiente lavoravano lì, Terry Francis, Dave M, Richard Grey e Grant Dell lavoravano tutti dietro al bancone mentre ero lì. Altri produttori di talento venivano costantemente in negozio. Affie Yusuf, Eddie Richards, the DIY crew, Gideon Jackson, Mr.C…La lista potrebbe continuare ancora. E’ stata un’ispirazione costante essere lì.
Essendo piuttosto tecnico io cominciai a lavorare sul sito web e prima che lo studio fosse spostato nella sua stanza di sopra, venivano registrate delle sessioni a pochi metri da me, era surreale. Dopo lavoro mi buttavo dentro logic e spendevo ore giocando con l’attrezzatura.
Muovermi verso l’ingegneria fu il successivo logico passo professionale. Dal momento che il precedente ingegnere lasciò la compagnia, mi chiedevo se volessi fare questo per una sessione di registrazione. Pensai, cazzo perchè no?
Il giorno prima di avere lo studio, venimmo a conoscenza che c’erano Colin Dale e Dj Dozia. Dj Dozia stava remixando Klugh per David Alvarado, probabilmente uno delle mie tracce preferite di tutti i tempi e Colin Dale, beh, ho già detto quando l’influenza che ha avuto Colin in me, così mi ci sono definitivamente buttato dentro ed è stata una grande esperienza.
Attraverso gli anni ho avuto la possibiltà di lavorare con la maggior parte dei ragazzi. Così iniziai a produrre musica con Suspect Package e altre labels.
Swang è stata decisamente una grande parte della mia vita ed è stato un momento molto triste quando ha chiuso.

Qual’è la tua opinione riguardo le differenze tra analogico e digitale?
Uno dei fattori principali che mi ha fatto prendere una pausa dalla musica fu nel 2005 quando ci si mosse dall’analogico al digitale. Non ho niente contro l’evoluzione, ma non mi faceva sentire bene allo stesso modo.
Ora che è maturata un pò, posso vederlo tornare a quel genere di forma d’arte.
C’è così tanta musica lì fuori che per essere di rilievo ha bisogno dello stesso ammontare di amore messo in qualcosa come lo era per il vinile. Con questo non dico che tutte le uscite in vinile sono buone ma almeno c’era un buffer di ritorno in essi.
Se vuoi rilasciare un disco devi metterci i soldi sulla bocca, e devi essere preparato a perderci i soldi se un disco non vende. Devi essere sicuro della qualità dell’uscita e deve superare un certo processo.
A parte questo, penso che probabilmente è una buona cosa a lungo andare, sempre più persone spingono i confini dell’espressione artistica con la tecnologia. Ha aperto l’industria ad un set nuovo di giocatori che precedentemente non potevano permettersi di fare musica, nè tantomeno avviare da soli un’etichetta.
Release Sustain è un buon esempio di etichetta digitale dove ancora è presente un sito web e un’ artwork della musica che rilascia.
Sta seguendo un concetto e quello è tutto per me. Io sono sicuro che che questi ragazzi faranno delle grandi cosi e saranno di rilievo più avanti.

Quali saranno i tuoi obbiettivi per il futuro?
Ho iniziato a produrre di nuovo e ho in progetto alcuni remix che mi rendono molto eccitato.
Il primo è un remix per un ragazzo rumeno, M-Phunk che uscirà su Quanticman Records, dopodichè mi concentrerò per far resuscitare di nuovo la mia label.
Però sono un Dj prima di tutto perciò voglio lavorare su questo al meglio, con vinili, cd o un mix tra i due, non sò e non gli dò importanza ad essere onesto. Alla fine il mio pensiero va alla musica.

Vuoi parlarci di atro?
Ci sarebbe tanto altro da dire, ma vi parlo di tre momenti che non potrò mai scordare:
1) Getting Voodoo scelto da Terry Francis nella compilation 002 del Fabric… Penso che Terry sia probabilmente uno dei migliori Dj del mondo ed è stato un’onore per me avere una traccia scelta in questo mix. Era anche il secondo mix del Fabric e questo ha reso tutto più memorabile.
2) Suonare per Tribal Souls nella prima Love Parade in San Francisco, vibrazioni fantastiche e passare sotto il ponte in un galleggiante suonando l’ultimo Suspect Package è stato qualcosa non dimenticherò mai.
3) DAP è un progetto molto vicino a me. Eravamo 3 persone, tutti e 3 veramente amici e il responso che avemmo con esso fu pazzesco. E’ ora abbastanza raro avere una copia e si aggirano intorno ai 70euro, ma a parte questo, sono tracce che puoi sentire da tempo a tempo e continueranno a piacerti.